Chiesa di Sant'Agostino

La costruzione dell'imponente chiesa riferibile al primo Trecento. La facciata divisa in due parti da una lista di pietra: quella inferiore aperta da un portale cuspidato con pinnacoli laterali e cornice decorata a fogliette stilizzate; quella superiore appare frutto di restauro, con l'inserimento di un grande occhio con rosone. L'interno ripete il consueto schema conventuale, con un'ampia navata conclusa da una cappella quadrangolare con volta a crociera. A sinistra i locali monastici si raccolgono intorno ai due chiostri cinquecenteschi. Le pareti della chiesa sono state affrescate da vari artisti senesi del XIV e del XV secolo, con "Scene della Passione di Cristo" e "Storie della vita di sant'Antonio abate". Gli affreschi trecenteschi del coro con "Storie di sant'Agostino", "Evangelisti" e "Dottori della Chiesa" sono attribuiti a Bartolo di Fredi.

Volume di riferimento: L'Amiata e la Val d'Orcia


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