Oratorio della Compagnia di Santa Croce

L'oratorio possiede un omogeneo arredo seicentesco e un apparato decorativo tutto incentrato sul tema della "Passione di Cristo": le lunette affrescate nel 1660 da Francesco Nasini e, l'impianto dell'altar maggiore realizzato nello stesso periodo da Bernardino Mei e da Deifebo Burbarini. La pala del Mei con il "Crocifisso con la Vergine e San Francesco e Sant'Agata", fu sostituita, tra la fine del Sette e l'inizio dell'Ottocento, con una "Deposizione" della bottega di Rutilio Manetti; ai lati dell'altare restano due piccole tele dove Deifebo Burbarini rappresentò un "Compianto sul Cristo morto" ed una "Resurrezione"; sotto le tele, due cibori, forse cinquecenteschi

Volume di riferimento: Le Crete senesi, la Val d'Arbia e la Val di Merse


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