Chiesa di San Michele in Foro

Al centro dell’antico foro della città romana si insediò nell’VIII sec. una chiesa intitolata a San Michele, cui furono poi annessi un ospedale e un monastero. La sua ristrutturazione fu iniziata nell’XI sec. e continuata fino al XIV sec. Allo stesso periodo risalgono le decorazioni delle finestre, ora chiuse, della cripta, visibili all’esterno alla base dell’abside. I lavori per la nuova chiesa, a tre navate, con colonne e capitelli corinzi e compositi ed abside, erano già a buon punto entro la metà del XII sec. Il campanile, contestuale a questa fase di costruzione almeno nella parte inferiore, è impostato sul transetto destro. Il paramento esterno è scandito nel primo ordine da archeggiature cieche su colonne con capitelli fogliati, cui si sovrappone nell’abside una loggetta architravata. In facciata, sotto gli archi, si aprono losanghe ricassate che accentuano la già evidente derivazione dal linguaggio pisano di Buscheto: ciò rende attendibile la tradizione che vuole Diotisalvi - autore del Battistero pisano - ideatore di questo edificio. Le decorazioni dei portali di facciata, come di quello della testata absidale sud, sono tra gli esempi più significativi della scultura lucchese della prima metà del XII sec. I lavori vennero proseguiti agli inizi del XIII sec. da Guidetto; venne articolato un apparato costituito da loggette sovrapposte con ampio intervento, sulle colonnine come sulla muratura, di decorazioni a bassorilievo o a tarsia. E' soprattutto l’uso della bicromia che caratterizza questo intervento, concluso nella parte superiore, sul finire del Duecento, con un gusto ormai gotico, sottolineato non solo dalle modifiche stilistiche nell’apparato decorativo, ma anche dalla collocazione al culmine della facciata di tre statue, un grande San Michele con ali a lamine metalliche e due angeli che, a somiglianza di guglie, ne accentuano il verticalismo. Da segnalare i consistenti interventi di “restauro”, guidati dall’architetto Giuseppe Pardini, di cui è sta

Volume di riferimento: Lucca


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