Chiesa di Sant'Antonio Abate

Gią dedicata a San Biagio, era la sede di una Compagnia che assisteva i condannati e i trovatelli; alla fine dell'Ottocento fu trasformata in Confraternita della Misericordia. Vi sono conservate due sculture lignee raffiguranti "Sant'Antonio Abate" e "San Biagio", attribuite rispettivamente ad Antonio Pardini e a Jacopo della Quercia, che sono tra le opere di pił alta qualitą prodotte in area lucchese tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento. Da segnalare anche l' "Incoronazione della Vergine e santi" (1550) di Lorenzo Cellini, l'elegante cantoria settecentesca, i dipinti murali della cappella dell'Addolorata attribuiti a Luigi Ademollo e i due grandi pannelli ad affresco, la "Porta del Paradiso" e la "Porta dell'Inferno", di Fernando Botero (1993).

Volume di riferimento: La Piana lucchese e la Versilia


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