Pieve di Santa Maria a Micciano

La pieve, documentata fin dal 1080, fu in origine sotto il giuspatronato dei conti di Galbino. La donazione della chiesa all'eremo di Camaldoli nel 1104, sancita da una bolla pontificia del 1198, suscitò l'aperta ostilità dei vescovi aretini che nel XIII secolo scomunicarono i rettori della pieve per la fedeltà agli abati camaldolesi. Nei secoli XIII e XVII la chiesa fu oggetto di radicali rifacimenti e nel 1880 subì una radicale trasformazione che ridusse ad un'unica navata le tre originarie e inserì il transetto sporgente. Oggi si presenta inglobata in un complesso di costruzioni riferibili a epoche diverse.

Volume di riferimento: Arezzo e la Valtiberina


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