Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano

Sebbene ricordata per la prima volta nel 1061, Ŕ probabilmente di origine paleocristiana. Indicativa Ŕ la sua ubicazione, non lontana dalla strada romana Arezzo-Rimini. E' sorta come chiesa battesimale della prima comunitÓ cristiana di Caprese e nel 1118 fu donata dai conti di Montedoglio al monastero camaldolese di Anghiari .Nel XVI sec. pass˛ in commenda ai Benedettini di Firenze, che hanno goduto il beneficio fino al 1784. L'impianto, ristrutturato negli anni 1523-1526, Ŕ ad una sola navata con muratura a pietrame irregolare e con portale esterno rinascimentale sormontato da un occhio. Ai del Cinquecento risale la terracotta invetriata con la "Madonna incoronata da due angeli tra i Santi Ippolito e Cassiano" attribuita a Giovanni Della Robbia.

Volume di riferimento: Arezzo e la Valtiberina


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