Chiesa di San Giacomo o del Carmine

Fondata nel 1554 da Taddea Malaspina e annessa al monastero femminile di Santa Chiara, residenza consueta delle monache di casa Cybo, la chiesa era detta anche del Corpus Domini, giacché per privilegio apostolico vi si praticava l'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento. Nel 1808 assunse il beneficio parrocchiale della chiesa di San Giacomo, sita presso il castello, demolita nel 1806. Da essa proviene la tavola, ora sull'altare laterale destro, con la "Madonna del Carmine tra i Santi Giacomo, Giovanni Battista, Pietro e Caterina e il Beato Simone Angelico", tradizionalmente attribuita a Bernardino Luini. Vi si conserva anche un "Miracolo di Sant'Antonio" di Domenico Fiasella.

Volume di riferimento: Massa, Carrara e la Lunigiana


indietro