Pieve di Sant'Andrea a Montedivalli

Il luogo gi citato in un documento di Ottone I del 963. La pieve invece ricordata nel lungo elenco del privilegio di papa Eugenio III al vescovo di Luni. Si tratta di un bell'esempio di romanico, con facciata a due spioventi. L'abside centrale, cui si affiancano un'abside minore e la torre campanaria, decorata con archetti pensili scolpiti a motivi vegetali ed animali. L'austero interno a tre navate: i capitelli, corinzi e figurati, manifestano l'influsso lombardo presente anche nell'Emilia appenninica lungo l'area delle vie romee. Nella figura in pietra, con libro e bastone da viaggio, scolpita in alto nella facciata, forse identificabile San Jacopo.

Volume di riferimento: Massa, Carrara e la Lunigiana


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