Romitorio di San Cerbone

La sua origine si fa risalire alla fuga del vescovo di Populonia all'Isola d'Elba a causa delle incursioni longobarde. Cerbone scelse come rifugio la vallata del Monte Capanne. Secondo la tradizione la chiesa sarebbe sorta subito dopo la morte del santo, nel 575, ma citata espressamente solo nel 1421, in relazione al convento dell'Osservanza Francescana edificato sul luogo. I frati abbandonarono presto il convento che fu poi trasformato in romitorio. La facciata presenta un portale in granito con cornice aggettante e arco interrotto e ai lati due piccole finestre con inferriate. L'interno a navata unica con tetto a capanna conserva gli antichi altari e i pavimenti in cotto. Una tela ottocentesca sull'altar maggiore raffigura "San Cerbone".

Volume di riferimento: Livorno, la Val di Cornia e l'Arcipelago


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