Monastero di San Mamiliano

Originariamente intitolato a San Salvatore, ma da sempre indicato con il nome di San Mamiliano, è ricordato fin dal VI sec. e diverrà, a partire dal X sec., uno dei più potenti della Toscana. Nel XIII sec., all'originaria regola benedettina fu sostituita la riforma camaldolese. Il crollo del sistema feudale, le scorrerie saracene e le mire della repubblica pisana furono le cause principali della graduale decadenza del monastero che, dal XVI sec., dopo un'ultima devastante incursione dei pirati turchi, venne abbandonato definitivamente dai monaci e fu, fino alla prima metà dell'Ottocento, saltuariamente abitato da eremiti che cercavano un luogo di silenzio e di preghiera.

Volume di riferimento: Livorno, la Val di Cornia e l'Arcipelago


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